Non mi piaci piu’: alla ricerca del desiderio sessuale perduto

Semplici consigli per una buona intesa sessuale con il partner.

problemi di coppia Milano

Le cause più comuni di calo del desiderio

Laura e Stefano si conoscono da cinque anni e convivono da tre: fino a due anni fa facevano l’amore spesso, ogni giorno o quasi. Ora invece, complici i problemi di lavoro di entrambi, si ritrovano molto spesso tra le lenzuola… a dormire! Fanno l’amore durante il week-end, quando sono più liberi da impegni e preoccupazioni ma anche in questi momenti l’impeto di un tempo è solo un ricordo.

La storia di Laura e Stefano non è affatto rara, anzi. La diminuzione o la perdita del desiderio sessuale riguarda circa il 40% delle coppie ed è la motivazione alla base di circa il 50% delle richieste di aiuto che i coniugi rivolgono al terapeuta sessuale.

Le ragioni che giustificano un simile calo del desiderio sono molte. Innanzitutto però è bene precisare che un certo calo della libido è fisiologico al consolidarsi della relazione amorosa: è chiaro, infatti, che all’infatuazione iniziale per un nuovo partner corrisponde un intenso desiderio sessuale, che decresce fisiologicamente man mano che l’infatuazione lascia il posto ad un sentimento più stabile e profondo, benchè un po’ meno carico di entusiasmo.

E’ altrettanto vero che man mano che il tempo passa e la coppia si stabilizza emergono nuove preoccupazioni: il manage famigliare, il lavoro, l’educazione dei figli… che assorbono sempre più tempo ed energia. I ruoli di “amanti” scivolano silenziosamente in secondo piano, schiacciati da quelli emergenti di “moglie” e “marito”, “madre” e “padre”. Anche lo stress lavorativo, il poco tempo a disposizione, la stanchezza fisica e mentale giocano il loro ruolo, mentre il nostro partner diventa sempre più un “compagno di vita” piuttosto che di letto.

D’altra parte, è inevitabile che anche le tensioni e i litigi si ripercuotano sulla vita sessuale: solo una piccola percentuale di coniugi trova tra le lenzuola il modo per “far pace”, mentre la maggioranza, dopo una discussione, si sente poco incline ad un avvicinamento amoroso.

Infine, anche questioni ormonali, o l’utilizzo di particolari farmaci, possono incidere sul desiderio.

I pensieri che rovinano il rapporto

Ma altre e più serie ragioni sono alla base del calo di desiderio sessuale nelle coppie. Ad esempio, la mancanza di fiducia in sé, la paura di non piacere più al proprio partner e la fissazione su alcuni inestetismi del proprio corpo (la pancia, la cellulite…) possono indurre ad evitare i rapporti sessuali. Anche la preoccupazione per le proprie prestazioni sessuali (“Mi vorrebbe diversa, più trasgressiva…”) toglie ad entrambi i partner il piacere di lasciarsi andare naturalmente all’eros. Centrali, nel calo della libido, sarebbero dunque i pensieri negativi che ognuno fa su di sé e sul partner prima e durante un rapporto sessuale, che influiscono inevitabilmente sul nostro modo di viverlo (vedi riquadro a lato).

Il primo step per reagire al calo di desiderio è dunque senz’altro quello di individuare i “pensieri automatici negativi” che rovinano la nostra performance amorosa, provare a metterli in discussione (ad esempio, è proprio vero che da quando sono ingrassata Francesco è meno attratto da me?) e cercare di sbarazzarsene.

I pensieri che mettono KO il desiderio:

  • “Non sono più abbastanza sexy”
  • “Da quando sono ingrassata è evidente che non gli piaccio più”
  • “Non gli piacerà fare sesso con me”
  • “Con un’altra donna sarebbe più dolce”
  • “Lui bada solo a se stesso”
  • “Non mi sembra coinvolto”
  • “Non mi piace più fare sesso con lui ma non so come dirglielo”

Alla ricerca del desiderio perduto

Prima di rivolgerci ad uno specialista sessuologo o ad un terapeuta di coppia, ad esempio in presenza di un calo prolungato del desiderio, per cercare di risollevare la libido può essere utile seguire qualche semplice indicazione:

  • Innanzitutto è utile interrogarsi sul significato di questo calo: è legato ad un problema con se stessi o con il partner? O è la spia che qualcosa nella relazione non funziona e che ci si sente poco appagati? A questo punto parliamone con il partner, esprimendo con delicatezza le nostre difficoltà e i nostri dubbi.
  • La sessualità non è il mero rapporto sessuale, ma si compone di diversi momenti, legati ad altrettante sensazioni. Si costruisce giorno per giorno, mese dopo mese. Dedichiamole tempo e attenzione, coltiviamola! Spazio anche al divertimento e al gioco: la sessualità è anche questo!
  • L’amore si rinnova ogni giorno e così la nostra relazione: cerchiamo di pensare al nostro rapporto come a qualcosa non di statico ma in evoluzione. Ogni giorno abbiamo dei precisi “doveri” nei confronti del partner (che a sua volta ne ha nei nostri): dimostrargli amore, vicinanza, attenzione, interesse. Basta un bacio, un sms un po’ diverso dal solito, un cioccolatino lasciato dove appoggia il portafoglio e le chiavi quando rientra dal lavoro.
  • Importante anche discutere (o ridiscutere) con il proprio compagno i desideri di ciascuno circa la frequenza, la durata, lo stile dei rapporti sessuali. Cerchiamo di parlare chiaramente, non dando nulla per scontato, dal momento che non è affatto detto che un partner che ci conosce da tanto tempo conosca altrettanto bene i nostri gusti in materia sessuale. Forse non gliene abbiamo mai parlato apertamente, e può essere giunto il momento di farlo, senza remore.
  • Utile infine leggere o sfogliare insieme materiale erotico (o vedere un film “spinto”) , al fine non solo di accendere il desiderio ma anche di rafforzare la complicità.

Dott.ssa Federica Ripamonti
Psicologa Psicoterapeuta a Milano

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Dott.ssa Federica Ripamonti Psicologa Psicoterapeuta
Milano

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Iscritta all’Albo Professionale degli Psicologi della Lombardia n. 11897
Laurea in Psicologia Clinica e Neuropsicologia conseguita nel 2007. Specializzazione in psicoterapia conseguita nel 2011.
P.I. 06731440969

 

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